Norme di comportamento del Docente

NORME DI COMPORTAMENTO DEL DOCENTE DELL’ISTITUTO
S. CATERINA SUORE AGOSTINIANE


Le disposizioni del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative degli obblighi generali di diligenza e fedeltà il cui adempimento è richiesto dalla legge ai prestatori di lavoro (artt. 2104 e 2105 cod. civ.) e a quelli di correttezza e buona fede richiesti ai collaboratori a qualsiasi titolo (artt. 1175 e 1375 cod. civ.).
Tale codice è l’esplicitazione delle regole di condotta per l’esercizio della professione, indicate nel Codice Civile e nel CCNL art. 19 e suggerisce anche orientamenti e criteri per un sentire e un agire verso un progetto comune, ispirato al Carisma delle Suore Agostiniane – Spinelliane e condiviso con tutti gli altri soggetti che costituiscono la Comunità educante: Direttrice ,Genitori, Allievi e altri Operatori della scuola
REQUISITI DEL MAESTRO DI SCUOLA CATTOLICA PARITARIA
Al maestro di scuola cattolica viene chiesto che il suo stile di vita e di insegnamento sia coerente con il messaggio Evangelico e con gli insegnamenti della Chiesa Cattolica.

ETICA VERSO LA PROFESSIONE

Art. 1

Primo dovere di ogni docente è quello di approfondire e adeguare il proprio bagaglio di:
• conoscenze e competenze teoriche: cultura generale di base, specifico disciplinare, didattica generale e disciplinare, teorie della conoscenza e dei processi comunicativo-relazionali ;
• conoscenze e competenze psico–pedagogiche;
• conoscenze e competenze operative: progettazione e pratica didattica, attività di valutazione, uso degli strumenti di verifica, uso delle tecnologie didattiche; conoscenze e competenze sociali: relazione e comunicazione;

Art. 2

Il docente cura la propria preparazione attraverso l’aggiornamento e l’approfondimento delle conoscenze e competenze professionali, collegandolo alla ricerca e alla pratica didattica.

Art. 3

Il docente ha il dovere di praticare l’autovalutazione, per correggere e migliorare la propria azione educativa.

Art. 4

Il docente sostiene il principio dell’autonomia professionale, privilegiando
• la progettualità rispetto all’adeguamento a programmi standardizzati,
• la cultura della responsabilità e della cura documentale
• le relazioni umane e la collaborazione professionale

Art. 5

Il docente si impegna per la valorizzazione sua e dei colleghi nel rispetto dell’etica professionale e nella tutela degli alunni.

ETICA VERSO GLI ALLIEVI

Art. 6

I valori fondamentali alla base dell’azione educativa, prima di tutto vanno condivisi e vissuti nel concreto dell’azione educativa: è nel modo di stare a scuola, nella valutazione, nell’organizzazione del lavoro del gruppo-classe, che devono emergere i valori della cultura, della giustizia, della tolleranza e del rispetto delle differenze, della collaborazione e del senso di responsabilità, dell’onestà e della carità.
Il valore del merito è sostenuto e accompagnato dalla solidarietà e dell’emulazione positiva.

Art. 7

È dovere del docente tenere comportamenti coerenti con le finalità dell’azione educativa, ponendosi egli stesso come esempio dei valori che intende promuovere attraverso la sua azione educativa.

Art. 8

Il docente evita ogni forma di discriminazione per razza, sesso, religione provenienza familiare, condizioni sociali e culturali, infermità e si adopera per valorizzare le differenze.

Art. 9

Il docente deve coinvolgere gli allievi nel raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi motivandoli nel percorso formativo rendendo costruttivo il momento della verifica e incoraggiante quello della valutazione.

Art. 10

Il docente favorisce la realizzazione della personalità dell’allievo, promuove la sua autostima e si adopera affinché raggiunga significativi traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze.

Art. 11

Fa capire il valore e la funzione sociale delle regole di ordine e di convivenza civile all’interno della scuola e le fa rispettare, in osservanza delle norme previste dal Regolamento d’Istituto.

Art. 12

Il docente:
• considera la valutazione un momento formativo importante nella relazione educativa attraverso di essa, rafforza i valori della giustizia, il rapporto di fiducia tra allievo ed insegnante stimola la volontà individuale contro atteggiamenti di rinuncia e di rifiuto.
• valuta ciascun allievo con regolarità, equanimità e trasparenza; si astiene dal giudicare in modo definitivo, valorizza gli aspetti che possono offrire prospettive di sviluppo, presta attenzione alle componenti emotive ed affettive dell’apprendimento.
• regola la propria azione educativa in relazione ai risultati, sollecita nell’allievo forme di autoriflessione e autovalutazione.
• in sede di valutazione finale certifica con obiettività ed imparzialità le conoscenze e le competenze acquisite in base agli standard concordati, tenendo conto in primo luogo del processo di apprendimento dell’alunno e dei progressi registrati.
• considera il rendimento medio degli allievi un obiettivo importante, senza che la sua azione educativa trascuri il recupero di coloro che sono in difficoltà né la valorizzazione dei più dotati.
• il docente deve valutare regolarmente il lavoro degli allievi, sia per i compiti in classe che per quelli assegnati a casa.

Art. 13

Il docente si impegna a garantire una costante e attenta vigilanza sugli alunni, non solo durante le ore di lezione, ma anche durante i momenti di ricreazione e le altre attività previste in orario scolastico, nel rispetto delle disposizioni del Regolamento d’Istituto perciò evita di sostare nei corridoi a colloquiare con i colleghi.

Art. 14

Si astiene dall’uso del telefonino nelle ore di lezione salvo deroga richiesta al Capo d’Istituto.

ETICA VERSO I COLLEGHI

Art. 15

Il docente favorisce il lavoro collegiale per:
• progettare e coordinare l’azione educativa.
• sviluppare collegamento disciplinari e interdisciplinari,
• promuovere criteri omogenei di valutazione.
• adempiere agli obblighi e alle decisioni collegialmente assunti.
Il lavoro collegiale diventa così presupposto per costruire atteggiamenti di apertura e fiducia tra i colleghi.

Art. 16

• Tiene conto con obiettività delle opinioni e delle competenze dei colleghi,
• rispetta il loro lavoro,
• sostiene i colleghi agevolando l’inserimento dei nuovi docenti.

Art. 17

In Osservanza Al Segreto Professionale che vincola ogni docente, è rigorosamente vietato divulgare, in qualsiasi modo, le argomentazioni o le opinioni personali dei singoli docenti espresse in sede collegiale.

ETICA VERSO LA COMUNITÀ SCOLASTICA

Art. 18

Ogni docente concorre:
• a costruire una buona immagine della scuola per farla apprezzare dalla collettività,
• a divulgare notizie o documenti attinenti all’organizzazione collettiva.
In base al dovere della fedeltà (art. n° 2105 del codice civile) non può in alcun modo divulgare notizie o documenti attinenti l’organizzazione dell’ambiente di lavoro.

Art. 19

Il docente è tenuto ad ottemperare, con diligenza e lealtà, agli obblighi relativi al proprio incarico ed è altresì tenuto ad un comportamento responsabile e conforme a quanto stabilito:
1. dalla Legge,
2. dalla Contrattazione Collettiva,
3. dal Regolamento d’Istituto,
4. dalle presenti norme di comportamento del docente

Art. 20

Lo svolgimento della funzione docente implica e presuppone la condivisione dell’orientamento cattolico e del Carisma Agostiniano- Spinelliano, nella consapevolezza del valore formativo della testimonianza cristiana.

Art. 21

L’insegnante si avvale della collaborazione di figure professionisti per affrontare situazioni particolari degli allievi che richiedono l’intervento di competenze specifiche.

ETICA NELLE RELAZIONI CON I GENITORI E IL CONTESTO ESTERNO

Art. 22

L’insegnante
• collabora con i genitori sul piano educativo; ma non deve sostituirsi ad essi in nessun modo
• si impegna a favorire una varietà di comunicazioni, al fine di sviluppare un clima costruttivo fra famiglia e scuola creando un virtuoso circuito relazionale;

Art. 23

Espone chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e culturali, rende conto dei risultati,
• favorisce il confronto,
• considera attentamente i problemi che gli vengono presentati
• valuta la possibilità o meno di affrontarli, anche in ambito collegiale, in un’ottica specifica di competenza tecnica propria della docenza;
• rende diffusibile alle famiglie i suoi piani di lavoro, i programmi, i criteri di verifica e i metodi di valutazione;
• rendiconta le famiglie del lavoro svolto lungo il percorso e alla fine dell’anno scolastico;
• comunica gli esiti delle verifiche entro un tempo congruo.

Art. 24

Promuove l’integrazione della scuola alla vita del territorio anche attraverso forme di partecipazione e reciprocità con istituzioni pubbliche, culturali, scolastiche, sportive e con enti di ispirazione cattolica, diocesi e parrocchie.

La Direttrice
Mazzaglia Lucia






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