Piano Educativo di Istituto

L'attuale situazione della scuola italiana dentro la quale si colloca l'esperienza storica della scuola paritaria cattolica, in forte fase di trasformazione, pone la necessità - ai fini di un più autentico e rinnovato servizio all'uomo del nostro tempo - della formulazione di un Progetto Educativo capace di formare un modello di persona che fin dai primi anni di vita si metta in cammino per diventare un uomo veramente libero, responsabile, partecipe, cristiano, per essere una risorsa nella società e nella Chiesa.
Il nostro PEI si fonda sui valori radicati nel carisma di Sant’Agostino e di Madre Maria Teresa Spinelli che sono quelli dell’amore, del servizio e della comunione, al servizio della dignità della persona.

A sostenere il valore di un Progetto Educativo condiviso, inoltre, oggi si pongono con chiara determinazione sia la società laica sia la Chiesa "esperta in umanità", che rilevano entrambe la questione della “emergenza educativa”.

I disegni di legge, che riconoscono l'autonomia scolastica e la parità tra scuola statale e paritaria, chiamano in causa un pluralismo di concezioni antropologiche e culturali delle quali la società così definita "complessa" non può non tenere conto.

La Chiesa cattolica, da sempre ma in questi anni in particolare, ribadisce con forza e chiarezza la sua centralità educativa quale prezioso servizio all'uomo e alla società.

Una forte sollecitazione è indotta dalla emanazione del "Progetto Educativo" orientato in senso cristiano formulato dalla stessa Chiesa italiana, nel quale non solo si incoraggiano e si esortano tutte le Istituzioni cattoliche a farvi riferimento, ma tale Progetto viene assunto da tutta la comunità cristiana in Italia per l'adozione di obiettivi formativi, finalità, criteri e strumenti pedagogici in vista di una presenza più significativa e qualificata dentro la società e la Storia.

Un Progetto Educativo di Istituto, in pratica, esprime e definisce l'identità e la specificità di una scuola, esplicitandone i valori e i punti di forza qualificanti cui essa si ispira.

Il Progetto Educativo è sintesi di collaborazione sinergica tra l'Istituto (la Congregazione), gli Educatori, gli Insegnanti, i Genitori, gli Alunni, la Comunità ecclesiale e Sociale.

Il Progetto Educativo del nostro Istituto è pensato, dunque, come:

• attualizzazione storica, in sintonia con i tempi, del carisma di fondazione che, proprio perché segno dello Spirito Santo, induce a continua lettura profetica e a verifica veritativa.
• presa di coscienza dell'evoluzione sociale, culturale ed ecclesiale in atto in quest'epoca di passaggio epocale.
• risposta alle sollecitazioni del Magistero della Chiesa, alle esigenze dei tempi, alle istanze dell'uomo contemporaneo.
• itinerario educativo capace di formare un modello di uomo che fin dai suoi primi anni di vita si mette in cammino per diventare - anche mediante il nostro umile ma autentico servizio - un uomo veramente libero, responsabile, partecipe, cristianamente formato, per essere una risorsa nella società e nella Chiesa del futuro.

Il nostro Progetto Educativo è affidato a tutte le Sorelle, a quanti collaborano a vario livello nell'Istituto nell'impegno di formazione dei bambini e dei ragazzi, di animazione dei laici, delle famiglie, nelle parrocchie e nei gruppi dove siamo presenti.
Inoltre, vuole essere la traduzione completa di alcuni contenuti espressi dal recente Capitolo Generale.

FINALITÀ

Tutto è incentrato sulla pedagogia dell’amore: amare Dio e amare il prossimo, specialmente i più piccoli, sono le “sfide” da contrapporre ad una società che, invece, dà il primato all’individualismo, all’egoismo, al successo materiale.

In risposta ai bisogni culturali e spirituali e alle domande di “senso” del mondo dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù, oltre che delle famiglie, il nostro Istituto e le nostre Scuole si prefiggono di:

Educare nello spirito delle categorie evangeliche l’uomo nella sua integralità
Promuovere la persona individualmente perché diventi soggetto di valori umani condivisi e responsabili
Accompagnare e guidare la ricerca di interiorità per una migliore presa di coscienza di sé
Educare ad uno stile di vita fondato sulla relazione positiva ed armonica con la natura, con gli altri, con Dio.
Orientare gradualmente al valore della reciprocità fra i generi per una serena e complementare relazione
Contribuire alla formazione di un cittadino pienamente convinto della sua appartenenza alla comunità cattolica, europea e mondiale.
Accogliere fanciulli ed adolescenti di ogni estrazione sociale, nazionale, religiosa per un’educazione interculturale e pluralistica.
Collaborare assiduamente e nel miglior modo con le famiglie, primarie e fondamentali responsabili dell’educazione dei figli.


OBIETTIVI FORMATIVI

Alla luce delle finalità sopra espresse, l'Istituto delle Suore Agostiniane serve di Gesù e Maria, propone un Progetto Educativo in aggiornamento permanente sul piano pedagogico e didattico.

Un progetto integrale che, realizzato col metodo della gradualità, della continuità, della globalità, intende realizzare obiettivi ben definiti.
  1. Promuovere il senso della vita da vivere positivamente, con gioia, come dono da scoprire, accogliere e valorizzare in quanto progetto di Dio su ogni uomo.
  2. Educare al valore della persona secondo un'ottica creaturale, nella sua originalità irrepetibile, libera, responsabile della propria crescita personale e della maturazione delle proprie attitudini e risorse.
  3. Favorire lo sviluppo armonico tra corpo e spirito come scoperta della realtà più profonda della propria persona, come valorizzazione dell'intelligenza e delle doti, come assunzione positiva della propria sessualità ed affettività, come cura del corpo e della salute, anche mediante l'attività fisica e sportiva.
  4. Mirare alla formazione di personalità solide ed aperte alla fiducia nelle capacità dell'uomo e nell'intelligente accettazione dei suoi limiti, all'accoglienza e alla tolleranza, al dialogo aperto e sincero, al coraggio, alla capacità di sacrificio e alla perseveranza, all'onestà e al senso critico nel giudicare e nello scegliere, alla semplicità ed autenticità; alla flessibilità, alla laboriosità, alla moderazione.
  5. Educare alla relazionalità come capacità di condivisione, di comunione nella gioia e nella sofferenza, nei desideri e nelle prospettive, verso la dimensione profonda dell'amicizia e della fraternità.
  6. Guidare alla formazione di una mentalità capace di leggere la tradizione e di acquisire una coscienza sociopolitica al servizio dell'uomo per un futuro migliore; come formazione dell'esercizio effettivo della cittadinanza e del senso comunitario del vivere.
  7. Aiutare la sintesi, nell'unità interiore della persona, tra fede - cultura - vita, nella scoperta della pienezza di verità contenuta nel messaggio evangelico.
  8. Formare alla responsabilità della testimonianza cristiana in una società sempre più laicizzata ed offre orizzonti e prospettive ultraterrene.
  9. Nell'ambito della coeducazione dedica particolare attenzione alla donna (aspetto peculiare del carisma di M. Spinelli) ed ai valori autentici della sua femminilità, in relazione anche al ruolo nella famiglia, nella Chiesa e nella società. "Il fine dell'Istituto è sorto per la maggior gloria di Dio... Le religiose devono attendere non solamente alla loro perfezione, ma a impegnarsi con tutto il loro potere al bene e alla perfezione anzitutto delle donne" (M. T. Spinelli)
  10. Suscitare nelle famiglie la consapevolezza della responsabilità educativa che è loro propria, nella condivisione delle finalità e nella collaborazione, per favorire il potenziamento e lo sviluppo della personalità dei figli.

METODOLOGIA

Coerentemente con gli obiettivi (formativi e specifici della programmazione curricolare) che si prefiggono, le nostre scuole privilegiano alcune linee metodologiche adattandole ai processi evolutivi degli alunni e ai vari livelli scolastici.
  1. Riconoscono la centralità della persona che apprende e ne accolgono la situazione concreta personale, familiare, ambientale, sociale. La rispettano nei ritmi di crescita e di apprendimento e la incoraggiano ad accettare l'impegno e gli sforzi necessari per un cammino di maturazione. Promuovono la sua originalità perché si senta davvero protagonista nel processo educativo, capace di studio, di interessi plurimi, di ricerca, di apertura al confronto in una società pluralista.
  2. Privilegiano l'esperienza come via privilegiata all'apprendimento e all'interiorizzazione dei valori, in vista anche della sintesi tra fede e cultura.
  3. Offrono occasioni di crescita umana ed individuano cammini di coeducazione che favoriscano atteggiamenti di autostima, di stima reciproca, di integrazione e di promozione vicendevoli.
  4. Coltivano il rapporto personale tra educatore ed educando come mezzo privilegiato di formazione umana e cristiana.
  5. Aiutano l'accoglienza dell'altro con le sue diversità, nel dialogo e nella convivenza fraterna, in una cultura di pace e di collaborazione.
  6. Aiutano a scoprire ciò che di bello, di vero e di buono c'è nella realtà, educando alla sincera ricerca della verità per trovare risposte di senso ed amare la vita con gioia.
  7. Favoriscono lo sviluppo della crescita morale, alla luce del Vangelo e curano la dimensione religiosa come asse portante della vita individuale e collettiva.

"Nell'educazione bisogna avere pazienza di aspettare".
"La prudenza vuole che si abbia di mira non una sola cosa, ma tutto nell'educazione".
"Nell'educazione si deve aspettare una seconda vita".

È un progetto pedagogico "integrale", realizzato col metodo della gradualità, della continuità, della globalità.
È stato rilevato, giustamente, che la Scuola e il metodo di Madre Spinelli furono certamente più avanti rispetto al tempo e rispetto alle scuole romane dell'epoca.

Questo essere "in anticipo sui tempi" deve costituire uno stimolo per l'Istituto; deve essere un tratto caratteristico della fedeltà al nostro carisma che va continuamente incarnato nelle nostre Comunità, nella società e nella Chiesa mediante un attento ascolto di quanto suggerisce lo Spirito.


VALENZA RELIGIOSA

Il nostro Istituto, ancorato al Vangelo dal quale trae ispirazione e alla spiritualità agostiniana - spinelliana che lo caratterizza, si propone di:

Promuovere in modo particolare la valenza religiosa della vita intesa come: a) presa di coscienza da parte della persona della propria dimensione creaturale di fronte a Dio e del proprio limite, di fronte al mondo e alla storia; b) bisogno fondamentale di trascendere la provvisorietà del quotidiano per aprirsi all'Assoluto, a Dio, ed accogliere le risposte che Egli dà all'uomo attraverso il dialogo che ha instaurato con l'uomo nella Rivelazione. Come urgenza di riferire costantemente la propria vita all'esperienza di Cristo, perché le scelte si ispirino al Vangelo, in risposta al progetto di Dio su ciascuno.
Formare un ambiente educativo permeato dello spirito evangelico di carità e di libertà, che aiuti l'alunno a comprendere che la sua vita è affidata a "Qualcuno" e che non tutta la realtà umana può essere spiegata compiutamente, ma che è Dio che conduce la storia verso il suo positivo compimento.
Dimostrare attenzione alle indicazioni delle scienze teologiche ed umane per trasmettere in modo fedele ed adeguato la visione del Cristianesimo e per proporre coerenti criteri di vita.
Porre particolare attenzione alle esperienze e alle problematiche degli alunni, al contesto in cui vivono, per agganciare in modo efficace alla vita il suo insegnamento-apprendimento. Stimolerà esperienze significative finalizzate a sostenere un cammino di fede e ad aprire sempre meglio orizzonti sulla Chiesa e sul mondo.
Valorizzare il dialogo e il confronto rispettoso, nella accoglienza incondizionata della persona e nell'apprezzamento degli aspetti positivi presenti nelle diverse culture, per avviare ad una capacità di apertura alle religioni e al mondo.
• Rispettare la gradualità, proporzionando l'insegnamento e il coinvolgimento alle capacità degli alunni, tendendo progressivamente ad una presentazione organica e sistematica dell'avvenimento, del messaggio e della vita cristiana.


STILE AGOSTINIANO-SPINELLIANO

Per animare cristianamente gli ambienti scolastici - come pure i gruppi - e le realtà dove siamo presenti sul territorio – intesi come comunità educanti, il criterio ispiratore sarà lo stile agostiniano- spinelliano, che è stile comunitario, ed è nello stesso tempo teocentrico e antropocentrico.

Comunitario, cioè ecclesiale: continuamente proteso alla realizzazione di uno stile di vita di comunità, fraterno, amichevole; fatto di rapporti sinceri e costruttivi; che offre molteplici e differenziate opportunità di sperimentare la bellezza e la bontà dello stare insieme.

Con S. Agostino è il vivere "in ecclesia" e "cum ecclesia".

Comunitario anche nel significato di "popolare", perché in Madre Spinelli l'educazione e la formazione della persona sono un servizio non privilegiato, ma esercitato verso tutti e "più volentieri a quelli che sono poveri e derelitti e senza aiuto".

Antropocentrico, perché il progetto educativo in S. Agostino e in M. T. Spinelli è centrato sulla persona, sulla sua dignità, sulla sua grandezza in quanto plasmata ad immagine e somiglianza di Dio, ma anche sulla sua miseria perché segnata dall'errore e dal peccato e quindi bisognosa di salvezza e redenzione.

Teocentrico, in quanto tutto l'impegno di educazione mira a trascendere l'uomo in se stesso per orientarlo a Dio, senso e ragione ultima dell'uomo.
"Ci hai fatti per Te e il nostro cuore sarà inquieto finché non riposerà in Te" (S. Agostino)
"Far conoscere ed amare Dio, additare la via del Paradiso" (M. T. Spinelli)

La nostra Scuola, quindi:
  1. Riconosce il valore educativo degli Organi Collegiali e stimola l'assunzione delle responsabilità educative, secondo i diversi compiti.
  2. Dialoga con tutte le realtà educative presenti sul territorio e promuove cammini nuovi con creatività ed intelligenza.
  3. Valorizza con gioia e gratitudine, la collaborazione dei suoi Insegnanti laici, dei genitori, degli amici, come contributo irrinunciabile.
  4. Chiede che ognuno metta a disposizione i propri doni e le proprie competenze, con responsabilità educativa comunitaria, superando gli interessi personali per il bene comune.
  5. Sostiene con rispetto e gradualità un impegno di conversione, guidato dalla Parola di Dio e dal suo Spirito.
  6. Favorisce l'amicizia e la gioia come clima di animazione proprio dell'Istituto, e per un coinvolgimento che apre ai valori della vita e della comunità.
  7. Sensibilizza e coinvolge le varie componenti educative, sia nell'elaborazione, revisione e aggiornamento del Progetto Educativo, sia nella programmazione e nella verifica, rendendole partecipi e protagoniste nell'azione educativa.

GLI ALUNNI

Protagonisti primari del cammino culturale e formativo proposto nella scuola cattolica, gli alunni sono al centro del Progetto Educativo e dell'azione pedagogica del nostro Istituto.
  1. Rendendoli sempre più soggetti della propria crescita in risposta al progetto di Dio, conosceranno e assumeranno con crescente responsabilità le finalità del cammino educativo.
  2. Coinvolgendoli nell'itinerario educativo-culturale, nelle proposte e nelle iniziative, si educheranno progressivamente alla libertà, alla collaborazione, all'aiuto vicendevole e si renderanno sempre più responsabili di sé e della società per contribuire ad una cultura di amicizia, di solidarietà, di servizio.
  3. Educandoli all'impegno costante, potranno porre le premesse per una seria professionalità e per uno stile di vita consapevole e responsabile.
  4. Nell'ottica della formazione permanente viene dato spazio anche alla realtà degli ex alunni, come singoli e come associazione, ritenuti parte integrante della comunità educante della nostra Scuola. La loro presenza e collaborazione sarà segno di continuità e di verifica del progetto educativo stesso e costituirà sostegno prezioso per la vita dell'Istituto.

I GENITORI

Intesi come i primi e principali educatori dei figli i genitori si inseriscono a pieno titolo nella comunità educante e nel Progetto Educativo.
Iscrivendo i propri figli alla nostra Scuola accolgono le finalità e gli obiettivi che essa si propone di raggiungere.
  1. Sono pienamente coinvolti nella stesura delle linee programmatiche del Progetto.
  2. Vengono sollecitati a chiarire le motivazioni per cui hanno scelto la scuola cattolica, così da superare eventuali intenzioni di comodo, ma da condividere il progetto e lo stile educativo negli elementi fondamentali.
  3. Collaborano nel definire gli obiettivi, nel caratterizzare lo spirito di famiglia e di amicizia del Progetto, aderendovi con sempre più consapevolezza.
  4. Collaborando vicendevolmente con i docenti, sono stimolati a inserire la scuola nella vita; si rendono attivi nella relazione della comunità educante con il territorio e con le realtà ecclesiali.
  5. In ogni occasione, genitori e scuola si impegnano a esprimere, con vero spirito di collaborazione, l'amore con cui i ragazzi vengono accolti ed accompagnati e profondono stima, condivisione e fiducia vicendevoli.
  6. Offrono la propria esperienza e competenza umana e professionale per qualificare sempre meglio il servizio che la nostra Scuola vuole prestare.

I DOCENTI

I docenti costituiscono il cardine di tutto il Progetto Educativo, in quanto sono essi che stanno per la maggior parte di tempo della vita scolastica a contatto con gli alunni.
Il loro servizio professionale è essenziale e viene considerato dalla Chiesa "un vero ministero".
  1. Sono tenuti a vivere e a far crescere le competenze e gli atteggiamenti propri della loro missione, in un impegno personale di formazione permanente ed in piena coerenza con il Progetto Educativo.
  2. La loro competenza professionale di tipo culturale, didattico ed organizzativo deve essere completata anche da una formazione religiosa e morale per sostenere una cultura di ispirazione cristiana.
  3. Collaborano, in particolare, a promuovere la dimensione religiosa della vita, alla luce della fede cattolica, trasmettendo la cultura in modo critico e la concezione del vivere in modo oggettivo.
  4. Partecipano fedelmente e in modo creativo alla vita e alle attività della Scuola, non solo per quanto riguarda gli alunni, ma anche gli ex alunni, le rispettive famiglie, a tutte le proposte formative e di aggiornamento.
  5. Avvalorano l'insegnamento con l'impegno per una testimonianza di vita coerente e con la trasparenza di una relazione educativa interpersonale che stimola e promuove.

LA COMUNITÀ RELIGIOSA

La comunità delle Suore attua nel nostro tempo il carisma educativo di Madre Maria Teresa Spinelli unitamente alla spiritualità agostiniana, nell'impegno di vivere in fedeltà la propria consacrazione religiosa.
  1. È chiamata ad essere con la testimonianza della vita e con il costante approfondimento dello stile apostolico della Congregazione lievito di animazione per tutte le componenti della comunità educante.
  2. Ai collaboratori laici trasmette un particolare modo di presenza educativa che si caratterizza come amicizia evangelica, passione a suscitare la vita e a formare amicizie cristiane, dedizione alla causa della Chiesa e dell'uomo immagine di Cristo.
  3. Approfondisce con i colleghi, nel normale lavoro scolastico ed in particolari momenti di studio e di riflessione, gli elementi portanti dell'azione educativa, per creare un clima sereno, costruttivo e carico di valori.
  4. Agli alunni offre familiare accoglienza, rispetto, amorevolezza e fermezza, pazienza e comprensione sia nelle varie attività scolastiche come in quelle parascolastiche e in ogni rapporto.
  5. Accanto ai genitori si pone con una presenza discreta e aperta e coglie e condivide problemi , dà e riceve il dono della esperienza educativa, nella fatica e nella gioia di crescere e di aiutare a crescere.

PROGRAMMAZIONE E VERIFICA

Per l'attuazione del Progetto educativo, nella realtà quotidiana del lavoro scolastico, è fondamentale una seria programmazione didattica educativa, seguita dalla necessaria e indispensabile verifica.
Questo ad ogni livello di scuola.
  1. Le linee generali, le indicazioni e i criteri comuni e irrinunciabili di tale programmazione e di organizzazione-gestione della Scuola sono esplicitate nel PTOF.
  2. La programmazione nei due ordini di scuola viene effettuata in piena coerenza con il Progetto Educativo, con le normative ministeriali e le Indicazioni dell'ordinamento scolastico italiano.
  3. Per un continuo miglioramento del servizio educativo, la programmazione si avvale della collaborazione e consulenza di "esperti" nelle scienze umane e religiose.
  4. Tiene in particolare conto le valenze educative delle varie discipline e può avvalersi delle possibilità di sperimentazione suggerite dalle situazioni e dai tempi.
  5. Gli Organi Collegiali e le Assemblee dei genitori verificano periodicamente e con attenzione il raggiungimento degli obiettivi intermedi e finali, la validità delle metodologie e la qualità della collaborazione.
  6. Docenti e genitori, consapevoli del mistero profondo che avvolge la persona umana, si impegnano valutare con speranza e fiducia, comprendendone le difficoltà e aiutandone il superamento.




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